Bio

Alice Asnaghi è figlia d’arte; nata a Desio, in provincia di Monza, già a tre anni comincia a disegnare e ben presto a dipingere grazie alla madre pittrice, con la quale segue, a partire dai sei anni, una scuola di pittura.

Si diploma nel 2002 presso il Liceo Artistico statale di Brera e, successivamente, frequenta la scuola di Illustrazione e Graphic designer a Milano, ottenendo nel 2005 il diploma di illustratrice.

Decide quindi di trasferirsi in Australia e vive un anno intenso esplorando soprattutto le zone tropicali; “folgorata dalla bellezza della natura” utilizza la fotografia per catturare in modo originale piccoli particolari come fossero opere d’arte. Da qui ha origine la sua ricerca artistica incentrata sulla connessione tra uomo e natura e sulla valorizzazione dell’ambiente.

Tra il 2007 e il 2009 vive in Florida, poi a Londra e quindi nel 2012 si trasferisce a Roma, dove tuttora vive e ha il suo studio, dedicandosi pienamente alla sua carriera artistica.

Risale al 2016 la sua prima esposizione in occasione della Triennale d’Arte Contemporanea di Verona, alla quale seguono numerose partecipazioni amostre in Italia e all’estero, tra cui nel 2017 Meart, Biennale Internazionale del Mediterraneo di Palermo e al MEAM per la Seconda Biennale d’Arte di Barcellona. Del 2021 è la prima delle sue personali a Roma, in occasione del Roma Art Festival organizzato dall’Associazione Art Studio Tre, nella cornice di Piazza di Spagna. Nel 2023 partecipa a Arte Fiera Padova e nel 2024 è presente all’evento Vernice Art Fair a Forlì.

Alice Asnaghi sperimenta un linguaggio originale che unisce due aspetti molto diversi della rappresentazione della natura; se da un lato l’artista ricerca un realismo che rispecchi l’autenticità dell' ecosistema, raffigurando particolari specie ed essenze, dall’altro lato vi è una interpretazione quasi fiabesca, magica, che trasporta il mondo naturale in una visione dipinta “non solo con gli occhi ma anche con l’anima”.

Le sue opere ad acrilico su tela, ma anche su altri supporti come il legno o il sughero, creano composizioni con tagli visivi che rispecchiano uno stretto legame con la sua esperienza fotografica. In alcune opere il punto di vista è collocato dal basso verso l’alto, come se le immagini partissero dalla natura stessa, dalle radici che si trasformano nei potenti tronchi degli alberi o dall’acqua che scorre e poi si placa.

In questi paesaggi l’artista sente di trasformarsi nella natura stessa, cambiando la propria dimensione per percorrere un viaggio in uno spazio naturale durante il quale trasfonde nel dipinto le proprie emozioni.

Le immagini sono arricchite da particolari ritmi compositivi, luci fiabesche che rincorrono le tonalità blu notte, l’affollarsi di sottili tronchi, l’avvicendarsi delle carnose foglie che seguono un vortice o una spirale, in un’armonia compositiva

dinamica come una musica.

Infine la serie di opere Macro appare come un viaggio dentro la natura, un focus su un solo dettaglio, un particolare che sembra trasformarsi sotto i nostri occhi, come una goccia d’acqua che scorre, la tessitura di un ragno che oscilla nel vento; sembra di poter “sentir respirare le foglie”. La realtà pare mutare in forme incantate, che fanno percepire all' osservatore la vitalità e l' energia che scorrono pacatamente in ogni forma.

L’artista nel dipingere le immagini più piccole racconta ogni frammento come fosse una poesia, un silenzioso canto; è sufficiente fermarsi per osservarne la

semplicità e la perfezione, contemplarne la potenza e la bellezza.

Statement

Alice Asnaghi raffigura un mondo ideale, magico e senza tempo, che rispecchia il suo legame e il suo amore per la natura, e diviene per noi una lente cristallina per ricordare quanto sia preziosa la connessione dell’uomo con il mondo naturale e come sia fondamentale preservarla.